
Cosa sono il QFD e la Casa della Qualità
Il QFD (Quality Function Deployment) è un metodo che traduce la voce del cliente in requisiti tecnici misurabili, e la Casa della Qualità è la matrice che crea il collegamento: ciò che il cliente vuole nelle righe, come lo realizzerà l'ingegneria nelle colonne. Il risultato è un elenco ordinato di caratteristiche tecniche con obiettivi numerici.
Il metodo fu sviluppato in Giappone da Yoji Akao a partire dagli anni Sessanta e divenne noto in Occidente grazie all'articolo di Hauser e Clausing del 1988, «The House of Quality».
Le parti della casa
- Requisiti del cliente (i «cosa»): le righe, scritte con le parole del cliente. Derivano da indagini, reclami e visite, e si possono raggruppare con un diagramma di affinità.
- Importanza: una valutazione da 1 a 5 data dal cliente a ciascun requisito.
- Caratteristiche tecniche (i «come»): le colonne, sempre misurabili e con un'unità.
- Matrice delle relazioni: quanto ciascuna caratteristica risponde a ciascun requisito, su una scala di 9 (forte), 3 (media), 1 (debole) o vuoto.
- Tetto: correlazioni tra caratteristiche, positive o negative.
- Valutazione competitiva: come si comportano il vostro prodotto e quelli dei concorrenti, come nel benchmarking.
- Priorità e obiettivi: la somma ponderata per colonna e il valore obiettivo di ciascuna caratteristica.
Esempio: trapano avvitatore a batteria
Esempio fittizio di un produttore di elettroutensili. Cinque requisiti del cliente, cinque caratteristiche tecniche e la relazione 9-3-1 tra loro:
| Requisito del cliente | Imp. | Batteria (Ah) | Peso (kg) | Coppia (N·m) | Tempo di carica (min) | Vibrazione (m/s²) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dura un intero turno | 5 | 9 | — | 3 | 1 | — |
| È leggero | 4 | 3 | 9 | 1 | — | — |
| Avvita viti grosse | 4 | 3 | 1 | 9 | — | — |
| Si carica in fretta | 3 | 1 | — | — | 9 | — |
| Non stanca la mano | 3 | — | 3 | 1 | — | 9 |
| Punteggio | 72 | 49 | 58 | 32 | 27 | |
| Peso relativo | 30,3% | 20,6% | 24,4% | 13,4% | 11,3% |
Punteggio della colonna = Σ (importanza × relazione)
Per la batteria: 5 × 9 + 4 × 3 + 4 × 3 + 3 × 1 = 45 + 12 + 12 + 3 = 72. I totali delle colonne sommano 72 + 49 + 58 + 32 + 27 = 238, e il peso relativo è il punteggio diviso per 238. Per esempio, 72 ÷ 238 = 30,3%.
La lettura è immediata: la capacità della batteria (30,3%) e la coppia (24,4%) portano più della metà del peso (54,6%) e meritano per prime l'impegno dell'ingegneria.
Tetto e obiettivi
Il tetto mostra i conflitti tra le caratteristiche. Nell'esempio, quattro correlazioni negative richiedono una decisione di progetto:
- Batteria × peso: più capacità aggiunge peso.
- Coppia × peso: un motore più potente pesa di più.
- Coppia × vibrazione: più coppia tende a far vibrare di più.
- Batteria × tempo di carica: una batteria più grande impiega più tempo a caricarsi.
Con le priorità e il tetto si fissano gli obiettivi (valori fittizi per l'esempio):
| Caratteristica | Direzione | Oggi | Obiettivo |
|---|---|---|---|
| Capacità della batteria | più alta | 2,0 Ah | 4,0 Ah |
| Coppia massima | più alta | 45 N·m | 60 N·m |
| Peso | più basso | 1,9 kg | 1,6 kg |
| Tempo di carica | più basso | 90 min | 45 min |
| Vibrazione dell'impugnatura | più bassa | 4,0 m/s² | 2,5 m/s² |
Una batteria più grande con peso inferiore è possibile solo con un cambio di tecnologia della cella o del motore. È esattamente il confronto che la matrice impone presto, prima delle attrezzature di produzione.
Le quattro fasi del QFD
La casa descritta sopra è la prima. Il QFD completo porta i requisiti fino al reparto produttivo:
| Casa | Righe (cosa) | Colonne (come) | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1. Pianificazione del prodotto | Requisiti del cliente | Caratteristiche tecniche | Carica in 45 min o meno |
| 2. Sviluppo dei componenti | Caratteristiche critiche | Caratteristiche dei componenti | Specifica di cella e caricabatterie |
| 3. Pianificazione del processo | Caratteristiche dei componenti | Operazioni di processo | Saldatura dei collegamenti della batteria |
| 4. Pianificazione della produzione | Operazioni critiche | Controlli di produzione | Istruzione di lavoro e piano di controllo |
Le caratteristiche critiche alimentano anche la FMEA e gli output dell'APQP.
Quando usarlo
- Sviluppo di un nuovo prodotto o riprogettazione importante.
- Reclami ricorrenti dei clienti senza una causa tecnica chiara.
- Progetti Six Sigma nelle fasi di definizione e misura, come nel DMAIC, per scegliere cosa misurare.
Errori comuni
- Scrivere i requisiti come soluzioni («usare una batteria al litio») invece che come bisogni.
- Colonne senza unità né obiettivo, impossibili da verificare.
- Costruire la matrice solo sull'opinione interna, senza dati dei clienti.
- Una casa gigante con 40 righe e 60 colonne: limitatevi ai requisiti che contano.
- Trattare il punteggio come precisione matematica: piccole differenze tra colonne non sono decisive.
- Ignorare il tetto e scoprire i conflitti solo al prototipo.
Prossimo passo: scegliete un prodotto in preparazione, elencate 5 requisiti del cliente con la loro importanza e provate la matrice 9-3-1 su 5 caratteristiche misurabili.
Domande frequenti
Cos'è il QFD?
Il Quality Function Deployment, un metodo che converte le esigenze del cliente in requisiti tecnici e poi in componenti, processi e controlli.
Cos'è la Casa della Qualità?
La prima matrice del QFD. Incrocia i requisiti del cliente (righe) con le caratteristiche tecniche (colonne), con un tetto di correlazioni.
Come si calcola la priorità di ogni caratteristica?
Sommando, lungo la colonna, l'importanza del requisito per la relazione (9, 3 o 1). Per la batteria dell'esempio: 5×9 + 4×3 + 4×3 + 3×1 = 72.
Chi ha creato il QFD?
Yoji Akao in Giappone, a partire dagli anni Sessanta. Hauser e Clausing hanno reso popolare la Casa della Qualità in Occidente nel 1988.
Qual è la differenza tra QFD e FMEA?
Il QFD definisce cosa il prodotto deve offrire al cliente. La FMEA analizza come il prodotto o il processo può non riuscire a offrirlo.
Quanti requisiti dovrebbe avere la casa?
Di solito da 5 a 20 requisiti con priorità. Oltre, la matrice diventa difficile da leggere e da mantenere.
Fonti
- AKAO, Y. Quality Function Deployment: Integrating Customer Requirements into Product Design. Cambridge: Productivity Press, 1990.
- HAUSER, J. R.; CLAUSING, D. The House of Quality. Harvard Business Review, May-June 1988.
- REVELLE, J. B.; MORAN, J. W.; COX, C. A. The QFD Handbook. New York: Wiley, 1998.
- COHEN, L. Quality Function Deployment: How to Make QFD Work for You. Reading: Addison-Wesley, 1995.
Fonti in inglese, salvo diversa indicazione.
