Un caposquadra e il direttore di stabilimento controllano insieme una postazione di montaggio, con in mano una breve checklist
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Cos'è un audit di processo a strati (LPA)

Un audit di processo a strati, o LPA (layered process audit), è un breve controllo di routine in cui auditor di più livelli gerarchici verificano, con frequenze diverse, che i punti critici di una postazione di lavoro vengano rispettati. L'obiettivo è trovare la deviazione in poche ore, non al prossimo audit annuale.

Il metodo è nato nell'industria automobilistica ed è descritto nella linea guida AIAG CQI-8. L'idea di fondo è semplice: il caposquadra guarda ogni giorno, il responsabile ogni settimana e la direzione dello stabilimento ogni mese. Lo standard viene controllato spesso e i dirigenti vedono con i propri occhi cosa impedisce alle persone di seguirlo.

Gli strati: chi controlla e con quale frequenza

I numeri qui sotto sono un punto di partenza comune; adattateli alla dimensione dello stabilimento e al rischio del processo.

StratoChi controllaFrequenzaDurataCosa trova di solito
L1Caposquadra o supervisoreOgni giorno, per linea10 minScivolamenti di esecuzione alla postazione
L2Responsabile di produzione, qualità o manutenzioneOgni settimana, per linea15 minUno standard ripetutamente non rispettato
L3Direttore di stabilimentoOgni mese, per linea20 minMancanza di risorse, formazione o decisioni

Le regole che fanno funzionare la routine: nessuno controlla la propria area, l'auditor ruota su una linea diversa a ogni giro e l'audit si svolge alla postazione, con l'operatore, durante la produzione. È un'estensione del gemba walk con un copione e una registrazione, e si inserisce nelle riunioni a livelli della gestione giornaliera lean.

Come costruire la checklist

La checklist di un LPA è breve: da 10 a 15 domande sì/no che stanno in 10-20 minuti. Le domande nascono da dove il processo ha già fallito: reclami dei clienti, scarti, audit precedenti e punti critici del piano di controllo. Le buone domande sono osservabili, come queste:

Evitate domande vaghe come «la postazione è in ordine?». Sostituitele con qualcosa che l'auditor possa vedere e a cui un altro auditor risponderebbe allo stesso modo. Quando una domanda passa mesi senza trovare nulla, sostituitela con un'altra.

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Esempio numerico (fittizio): uno stabilimento con 4 linee

Uno stabilimento ha 4 linee, 20 giorni lavorativi nel mese e una checklist di 12 domande. La tabella mostra il carico di audit e il risultato del mese.

StratoAudit nel meseControlli (× 12)DeviazioniConformità
L1 (4 linee × 20 giorni)809604895,0%
L2 (4 linee × 4 settimane)161922487,5%
L3 (4 linee × 1 mese)4481275,0%
Totale1001.2008493,0%

Conformità (%) = (controlli − deviazioni) ÷ controlli × 100 = (1.200 − 84) ÷ 1.200 = 93,0%

Impegno: L1 = 80 × 10 min = 800 min; L2 = 16 × 15 min = 240 min; L3 = 4 × 20 min = 80 min. Totale 1.120 minuti, circa 18,7 ore al mese per tutto lo stabilimento, ripartite tra capisquadra e responsabili.

Lettura: il 93% totale nasconde il segnale più utile. Più lo strato è alto, più bassa è la conformità (95%, 87,5% e 75%), perché chi sta più in alto vede ciò a cui il caposquadra si è abituato: uno standard cambiato senza avviso, un pezzo mancante, una formazione scaduta. È lì che la direzione agisce, invece di dare la colpa all'operatore.

Come implementarlo in 6 passi

  1. Scegliere il pilota: una linea con uno storico di reclami o scarti.
  2. Scrivere la checklist: da 10 a 15 domande osservabili, con il criterio di «conforme» esplicitato.
  3. Definire strati e calendario: chi controlla quale linea e quando, su un calendario visibile.
  4. Formare gli auditor: come interrogare l'operatore senza metterlo in difficoltà e come registrare le evidenze.
  5. Andare avanti 4 settimane e regolare: togliere le domande che non producono riscontri e aggiungere quelle mancanti.
  6. Estendere alle altre linee e inserire il risultato nella riunione giornaliera.

Chiudere le deviazioni

Un LPA vale la pena solo se le deviazioni vengono chiuse. Un flusso semplice:

Errori frequenti

Domande frequenti

Cos'è un LPA?

È un audit di processo a strati: brevi controlli di processo eseguiti da responsabili di più livelli con frequenze diverse.

Quanti strati deve avere un LPA?

Di solito tre: caposquadra (giornaliero), responsabile (settimanale) e direttore di stabilimento (mensile). Gli stabilimenti piccoli possono usarne due.

Quanto dura ogni audit?

Da 10 a 20 minuti, con 10-15 domande sì/no. Nell'esempio, 100 audit al mese sommano circa 18,7 ore.

In cosa un LPA è diverso da un audit interno?

Un audit interno è periodico, condotto da un auditor qualificato e riguarda il sistema. Un LPA è frequente, breve e svolto dai responsabili sui punti critici della postazione.

Come si calcola la conformità di un LPA?

(Controlli meno deviazioni) diviso controlli. Nell'esempio: (1.200 − 84) ÷ 1.200 = 93%.

L'IATF 16949 richiede l'LPA?

L'IATF 16949 non richiede il metodo per nome. Alcuni clienti automotive chiedono l'LPA nei loro requisiti specifici; verificate con il vostro cliente.

Fonti

  1. AIAG. CQI-8: Layered Process Audits Guideline. Southfield: Automotive Industry Action Group.
  2. LIKER, J. K. The Toyota Way: 14 Management Principles from the World's Greatest Manufacturer. New York: McGraw-Hill, 2004.
  3. ROTHER, M. Toyota Kata. New York: McGraw-Hill.

Fonti in inglese, salvo diversa indicazione.

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Foto di Vagner Soares

Sull'autore

Vagner Soares

Specialista in Lean Manufacturing e gestione comportamentale

Oltre 20 anni nell'industria automobilistica e metalmeccanica (GM e Dana), professionista del Lean Manufacturing dal 2006. Istruttore del SENAI e mentore del programma brasiliano Brasil Mais Produtivo, ha svolto consulenza, formazione e audit per più di 50 aziende, unendo qualità, produttività e sviluppo delle persone.